INTERVISTA A Anne Givaudan e Daniel Meurois
http://multimedia.amrita-edizioni.com/Amrita/Tavole_Rotonde.html
martedì 1 novembre 2011
Il significato del cambiamento: il 2012
http://www.leviedelcorist.com/2011/03/2012-iniziazione-collettiva-intervista-a-marco-columbro/
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venerdì 28 ottobre 2011
Profezie
Sento che c’è uno scopo
in questa lunga attesa.
L’aria è compressa da troppo tempo
e non sarà lo scoppio a risvegliarci
un giorno in mezzo alle macerie,
ma la sua naturale espansione.
In piedi, lo sguardo verso il sole
resto a scrutare l’orizzonte
senza timore di abbagliarmi.
Sarà di certo un vento nuovo
a levigare il dorso del cammello
e una carezza a fondere le gobbe in una:
chè la gemella è solo la contraddizione
di un dio malevolo che più non ci asseconda.
Riaffiorerà dal mare come una grande secca
portando in superficie i pesci nella rete
e polvere di sabbia come in una tempesta
accecherà gli occhi in un solo istante.
Dopo, sarà una luce nuova tutt’intorno
e regnerà la pace sulla terra
perché ciascuno sarà se stesso e l’altro
senza nessuna distinzione di forma.
Un filo sottile passerà nella cruna
a ricucire chilometri di storia,
sarà tutto una discesa l’avvenire
ma oltre l’eternità…io più non so dire.
giovedì 27 ottobre 2011
Queste sono le sue mani
Eccole le sue mani.
Sono quei raggi che scaldano
nei giorni di pioggia insistente,
quando si riempiono i fiumi
e gli argini non possono più niente.
Quando le lacrime seccano in gola
e manca l’aria all’ugola
per un sospiro o un flebile lamento.
*
Dei suoi piedi invece
restano fogli di carta pergamena
e le impronte confuse in fiumi di parole
del troppo presagire e predicare.
Troppa la furia
di testimoni poco accorti,
di interpreti saccenti,
falsi profeti e ipocriti bugiardi!
*
Eccolo il suo ombelico.
Lo sento risuonare come un’eco
nell’universo vuoto che non vedo.
E’ una voragine magnetica
aperta tra le pieghe dell’assenza
che attira a sé con forza primordiale
i feti snaturati del suo parto sterile.
*
Sono i fratelli rimasti orfani
prima ancora di conoscere i padri,
nati nel pianto di una sirena
o nel sibilo di una molotov.
Sono anche quelli che uccidono le madri,
sorelle, figlie, moglie e amanti
e battono il petto con veemenza
per una colpa senza pentimento.
*
Tra il bene e il male
non si distingue differenza:
son tutti figli suoi, demoni e santi,
davanti a lui son tutti uguali,
li ha abbandonati in una culla,
- vuota e senza luce -
incubatrice senza ossigeno
Le oscillazioni di un pendolo
Avvolta nelle lenzuola
tra sogno e preghiera
resto immobile nella penombra
seguendo frecce di pensieri
come lampi di un temporale
tra le nuvole del dormiveglia.
*
Tacciono le parole
davanti alla chiara visione
di una mezza luna al contrario
forse è solo emozione
forse è presagio che abbaglia
la noia della mia esistenza.
*
Qualcosa dai cassetti piange
luride lacrime di quella miseria
che la memoria dovrebbe sciogliere
e cacciare indietro
invece di nettarle con sussiego.
*
“Deve esserci della devozione
in questo indulgere all’inerzia”
- sfugge un pensiero di compiacimento
preludio all’assoluzione -
ma le mani fremono di rabbia
e i piedi ormai scalpitano.
*
Mi vedo preparare i bagagli,
senza braccia e senza fretta,
anticipando la velocità d’azione
con la lentezza della coscienza
di una decisione non presa.
*
Contro ogni debole intenzione
traguardo altri obiettivi
e immagino di muovere
un piede dietro l’altro
al ritmo cadenzato
di un pendolo di Newton.
*
Sarà questa latenza
a trasformare il ritmo lento
da adagio in moderato
e in allegretto già si sublima
accompagnando la partenza.
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